I Cinque Sensi del Viaggio

I Cinque Sensi del Viaggio

Ogni Viaggio è Esperienza, cioè sperimentazione, conoscenza diretta, fornita dalle sensazioni o personalmente acquisita per il tramite dei Sensi, compagni immancabili di ogni Viaggio. Puntiamo a prendere coscienza di quanto ci consentono di percepire e cerchiamo di aprirli per ricevere, selezionare, assemblare dati ed impressioni da conservare dopo il Viaggio, nella nostra evoluzione personale.

VISTA

La vista è il primo senso che vogliamo appagare. Siamo alla ricerca di paesaggi unici, che siano grandi e moderne città o infiniti spazi incontaminati, montagne impervie o spiagge rasserenanti. Tocchiamo i paesaggi con gli occhi, e riceviamo subito un forte impatto di stupore o meraviglia, tanto da toglierci il fiato. Guardiamo le cose, anticipandole con la vista prima ancora di toccarle. Abbiamo la fortuna di poterle spesso immortalare in scatti definitivi nella nostra macchina fotografica, ma solo dopo averlo fatto nella nostra anima.

TATTO

Le mani vogliono toccare, vogliono seguire la trama di un tessuto, saggiare la freschezza di un frutto, esperire la purezza delle acque di un torrente. Ma tutto il corpo vuole esplorare, non ci accontentiamo di intuire il tepore delle sorgenti termali islandesi, vogliamo immergerci completamente in esse, in una vera esperienza sensoriale. Non è sufficiente ammirare il deserto sahariano, vogliamo camminare a piedi nudi in quella sabbia fine, diversa da qualsiasi altra.

UDITO

Il senso più sottovalutato. Viaggiando ci allontaniamo dai rumori a noi abituali di vita frenetica, rilassiamo il corpo, sciogliamo i nervi e apriamo le orecchie. Impariamo a riportare l’attenzione sui suoni, che non sono più tappeto musicale o caos di sottofondo sul quale non ci focalizziamo per rimanere concentrati su altro. Riattiviamo tutti i canali che ci mettono in contatto con il mondo esterno, che sia il suono flebile della natura incontaminata, la potenza sonora di una cascata o il vociare di un mercato arabo. Rimettiamoci in ascolto del contesto. Possiamo non comprendere le parole, se in altre lingue, ma coglieremo le intenzioni e potremo godere della musicalità che ogni idioma possiede.

OLFATTO

Riconoscere i luoghi dal loro odore, profumo dolce o forte aroma: è l’esperienza sensoriale che più si insinua in noi, che ci ricollega immediatamente e inconsciamente a quella esperienza vissuta, a quel trascorso. Il senso più impalpabile e più forte, che vibra in ogni corda del nostro corpo. La memoria olfattiva è la più inconscia e la più profondamente persistente in noi, che si tratti della brezza marina, del fiato amaro di un bosco, del vapore invitante che sale da un piatto esotico.

GUSTO

Se vuoi conoscere un luogo devi incontrare la sua cucina. I gusti che ogni popolo usa racchiudono la propria storia e il proprio territorio, ogni identità culturale ha utilizzato e amalgamato nella propria cucina ciò che il territorio offriva intorno a lei. Impariamo ad apprezzare sapori nuovi e inesplorati, a sbirciare dentro le cucine o ad assistere alla preparazione dei piatti, a non cercare la multinazionalità che rende tutto insipido e appiattito, “come a casa”. Perché viaggiare per cercare solo panorami nuovi e non gusti nuovi?

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